lunedì 19 ottobre 2009

Come scegliere il mutuo?


La scelta del mutuo è molto delicata e spesso non sappiamo come orientarci nel mare di offerte e proposte pubblicizzate ovunque.

Quello che offre Guido Di Domenico con "Come scegliere il mutuo?" è una guida chiara, precisa e tecnica in grado di portarci direttamente alla scelta migliore per la nostra situazione.
A seconda dell'importo, della tipologia di immobile, della nostra condizione professionale sarà facile delineare il profilo del mutuo adatto alle nostre esigenze.

Quello che non vogliamo sono le brutte sorprese, ecco una guida per evitarle!

Tra gli argomenti affrontati nelle 178 pagine abbiamo una panoramica generale anche per chi è a digiuno sull'argomento.

Partendo da zero Guido Di Domenico spiega i fondamentali:
1)Cosa è il mutuo e come funziona.

Prosegue prendendo in esame
2) Le tipologie di mutuo
3) L'importanza dello spread

E dispensa consigli utili
4) Consigli pratici su come muoversi

Sul piano tecnico prende in esame, approfondisce e spiega dettagliatamente
5) La durata ideale e il piano di ammortamento
6) Fisso o variabile
7) Come gestire il mutuo in corso e le detrazioni fiscali


"Come Scegliere Il Mutuo?" è disponibile in formato e-book scaricabile nel formato pdf, puoi averlo ora con un click!

Sull'autore...
Guido Di Domenico è un Trader indipendente. Dopo la laurea in Economia e Commercio frequenta il Master in Human Knowledge Europe, dove approfondisce le tematiche di PNL, le tecniche di public speaking e persuasion. Prima è Promotore Finanziario per conto di Deutsche Bank Finanza & Futuro, successivamente Responsabile Commerciale Roma Nord di Banca Ucb Paribas. Inscritto all’Albo U.I.C. n.23209 (Ufficio Italiano dei Cambi). In seguito ricopre il ruolo di Field Financial Coordinator presso Erredue. Attualmente è il titolare dello “Studio Di Domenico & Partners”, svolge consulenza bancaria ed intermediazione creditizia per clientela privata e societaria. Appassionato da sempre di mercati borsistici e di trading on line partecipa da diversi anni a numerosi corsi tenuti dai principali traders italiani.

p.s. sull'argomento una lettura interessante è "Il mediatore immobiliare" Come diventare un mediatore immobiliare abile e stimato. di Salvatore Gaia


sabato 22 novembre 2008

Class action su portabilita' mutui

Ho scoperto da poco che l'Adusbef promuove una class action contro banche e notai che hanno fatto pagare spese per la portabilita' dei mutui. Oltre al recupero di questi costi non dovuti - si legge in una nota - l'associazione dei consumatori chiedera' il risarcimento dei danni.



L'Adusbef informa che ha anche pubblicato sul suo sito www.adusbef.it il fac-simile di delega all'azione collettiva contro banche e notai che hanno chiesto il pagamento delle spese per trasferire il mutuo.

giovedì 20 novembre 2008

Quale casa comprare con il proprio stipendio?

Ecco un estratto di un articolo interessante apparso qualche giorno fa su Repubblica.it, si affronta il difficile argomento del mutuo casa.

"Come regola generale, la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del reddito netto mensile del mutuatario. Sono state ipotizzate quattro categorie reddituali per ottenere l'importo di un mutuo trentennale "sostenibile" a tasso fisso (6,15%). In concreto, con un reddito netto mensile di 1.500 euro la banca erogherà un mutuo di 85.000 euro con una rata mensile di 518 euro. Se il reddito sale a 2.000 euro, il mutuo risulterà più consistente: 112.000 euro e rata di 682. Con redditi netti di 2.500 e 3.200 euro si potranno ottenere finanziamenti rispettivamente di 138.000 e 175.000 euro.







Bisogna considerare che di rado il finanziamento copre il 100% del costo dell'abitazione. Con un mutuo di 138.000 euro aumenta, ovviamente, il taglio delle case che si possono acquistare. Ad esempio, a Milano si può ipotizzare un mini-appartamento di 42 metri quadrati. Se poi ci spostiamo ad Aosta, la casa guadagna una stanza. A Ravenna, il taglio dell'appartamento raddoppia, per triplicare ad Agrigento. "La mappa delle possibilità di investimento con diverse cifre di acquisto - spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari - non è solo lo specchio del mercato immobiliare, ma anche dell'economia del Paese. In fondo a questa classifica troviamo, infatti, molti capoluoghi del Sud".

La necessità di avere la disponibilità di una parte anche consistente del costo dell'immobile per rendere i metri quadrati acquistabili "abitabili" risulta evidente per le città a prezzi "salati".

A Bolzano, dove i prezzi delle case risultano elevati a causa della scarsità dell'offerta, con 138.000 euro si acquista un mini-appartamento di 46 metri quadrati. E per un'abitazione di 58 metri quadrati, l'interessato dovrà avere anche una disponibilità liquida di 37.000 euro."
da repubblica.it

giovedì 13 novembre 2008

Mutui: Tremonti propone un codice etico, Codacons chiede una legge

Per il Codacons bisogna fare le leggi, non codici etici. Il governo non propone nulla per i consumatori. Tra le misure per fronteggiare la crisi economica illustrate dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti in Parlamento, c’è quella di un codice etico che le banche dovrebbero adottare in favore dei clienti.

Per il Codacons, però, si tratta di un provvedimento assolutamente inutile ed insignificante. Le banche da sempre ostacolano persino l’applicazione delle leggi esistenti, figurarsi che ne farebbero di un codice etico. Dalla legge sulla portabilità a quella secondo la quale le variazioni dei tassi di interesse conseguenti a decisioni di politica monetaria devono riguardare contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori, sono tutte norme vigenti sistematicamente violate dalle banche.

I consumatori sono stufi di Patti chiari & company e chiedono leggi precise che stabiliscano anche sanzioni specifiche per chi poi non le applica, anche se la soluzione vera ci sarà solo quando verrà introdotta una class action con il danno punitivo.

In relazione alla altre proposte del Governo, il Codacons nota l’assenza di qualunque intervento diretto a favore dei consumatori. Considerato che secondo Tremonti il pacchetto non è ancora definito, il Codacons chiede, quindi, un incontro urgente per stabilire precise misure a tutela dei risparmiatori e non solo di banche ed imprese. Ad esempio, il fondo immaginato da Tremonti, da attivarsi su richiesta delle imprese, dovrebbe valere anche per quelle famiglie che non riescono più a pagare i mutui.

venerdì 19 settembre 2008

I requisiti richiesti per erogare il mutuo

Per produrre la domanda di mutuo oltre a presentare della documentazione (v. documenti mutuo), l’aspirante mutuatario deve possedere determinati requisiti che elenchiamo qui di seguito:

- essere maggiorenni ( aver compiuto 18 anni);

- non avere più di 75 anni alla scadenza del mutuo;

- essere cittadino italiano residente in Italia;

- essere comunitario;

- se cittadino non comunitario avere la residenza in Italia;

oltre che si debbano avere i requisiti reddituali e le dovute garanzie richieste.

Documenti utili per ottenere un mutuo

L’Istituto di credito, affinché la domanda di mutuo proceda a buon fine, richiede all’aspirante mutuatario determinata documentazione riguardante lo stato anagrafico, si esibiscono in tal senso:

- certificato di nascita;

- copia della carta d’identità;

- copia del codice fiscale;

- certificato di residenza;

- certificato dello stato di famiglia;

- certificato di stato libero, per sposati estratto di matrimonio con le dovute annotazioni (separazioni dei beni), per divorziati o separati copia della sentenza del tribunale;

Si consegnano alla banca documentazione inerente all’immobile:

- copia dell’atto di proprietà;

- copia del preliminare di vendita;

- planimetria catastale ed estratto di mappa;

- copia del certificato di abitabilità e agibilità;

- nel caso di condono edilizio, copia della domanda e delle ricevute di pagamento e della concessione edilizia;

- atto di provenienza dell’immobile;

- se immobile è pervenuto per successione, copia della denuncia;

Il mutuatario consegna inoltre documentazione relativa alla sua condizione lavorativa e reddituale. Nel caso di lavoratore dipendente si consegnerà:

- Attestato di servizio;

- Ultimo cedolino dello stipendio;

- Copia CUD o 730, UNICO;

Per i lavoratori autonomi e liberi professionisti:

- copia della situazione fiscale, modello UNICO;

- per i lavoratori autonomi certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato;

- per i liberi professionisti: certificato o attestato di iscrizione all’albo professionale di appartenenza;

Questi sono i documenti che la banca richiederà in fase di istruttoria, potrebbero esserci dei casi in cui la banca richieda ulteriore documentazione come nel caso in cui il richiedente sia un cittadino extracomunitario che dovrà inoltre presentare copia del permesso di soggiorno.

La stipula del contratto

Una volta determinata la banca e scelto un suo relativo prodotto “mutuo”, si fornisco i documenti richiesti. Il notaio provvederà a redigere la relazione notarile preliminare che servirà alla banca a sapere se sull’immobile interessato vi siano atti pregiudizievoli (pignoramenti, ipoteche ecc.). Se è tutto in regola, l’ente erogante fornirà al notaio una minuta del contratto, il notaio la valuterà e la completerà con i dati dell’acquirente del venditore e dell’immobile e stabilirà una data per la stipula del contratto di mutuo.

Nel contratto di mutuo devono essere presenti delle informazioni basilari tipo:

- Dati anagrafici delle parti interessate (banca e mutuatario);

- La presenza dell’assicurazione obbligatoria incendio e scoppio;

- Importo della somma che la banca eroga;

- Tasso applicato al mutuo (euribor, eurirs);

- Guadagno della banca (spread);

- Caratteristiche del piano di rimborso (piano di ammortamento);

- Elezione del domicilio, per le eventuali comunicazioni da parte della banca;

Generalmente il contratto di mutuo sarà stipulato con un atto unico contestualmente con la stipula del contratto di compravendita, in questa sede, la somma erogata verrà riversata al venditore.