sabato 22 novembre 2008

Class action su portabilita' mutui

Ho scoperto da poco che l'Adusbef promuove una class action contro banche e notai che hanno fatto pagare spese per la portabilita' dei mutui. Oltre al recupero di questi costi non dovuti - si legge in una nota - l'associazione dei consumatori chiedera' il risarcimento dei danni.



L'Adusbef informa che ha anche pubblicato sul suo sito www.adusbef.it il fac-simile di delega all'azione collettiva contro banche e notai che hanno chiesto il pagamento delle spese per trasferire il mutuo.

giovedì 20 novembre 2008

Quale casa comprare con il proprio stipendio?

Ecco un estratto di un articolo interessante apparso qualche giorno fa su Repubblica.it, si affronta il difficile argomento del mutuo casa.

"Come regola generale, la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del reddito netto mensile del mutuatario. Sono state ipotizzate quattro categorie reddituali per ottenere l'importo di un mutuo trentennale "sostenibile" a tasso fisso (6,15%). In concreto, con un reddito netto mensile di 1.500 euro la banca erogherà un mutuo di 85.000 euro con una rata mensile di 518 euro. Se il reddito sale a 2.000 euro, il mutuo risulterà più consistente: 112.000 euro e rata di 682. Con redditi netti di 2.500 e 3.200 euro si potranno ottenere finanziamenti rispettivamente di 138.000 e 175.000 euro.







Bisogna considerare che di rado il finanziamento copre il 100% del costo dell'abitazione. Con un mutuo di 138.000 euro aumenta, ovviamente, il taglio delle case che si possono acquistare. Ad esempio, a Milano si può ipotizzare un mini-appartamento di 42 metri quadrati. Se poi ci spostiamo ad Aosta, la casa guadagna una stanza. A Ravenna, il taglio dell'appartamento raddoppia, per triplicare ad Agrigento. "La mappa delle possibilità di investimento con diverse cifre di acquisto - spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari - non è solo lo specchio del mercato immobiliare, ma anche dell'economia del Paese. In fondo a questa classifica troviamo, infatti, molti capoluoghi del Sud".

La necessità di avere la disponibilità di una parte anche consistente del costo dell'immobile per rendere i metri quadrati acquistabili "abitabili" risulta evidente per le città a prezzi "salati".

A Bolzano, dove i prezzi delle case risultano elevati a causa della scarsità dell'offerta, con 138.000 euro si acquista un mini-appartamento di 46 metri quadrati. E per un'abitazione di 58 metri quadrati, l'interessato dovrà avere anche una disponibilità liquida di 37.000 euro."
da repubblica.it

giovedì 13 novembre 2008

Mutui: Tremonti propone un codice etico, Codacons chiede una legge

Per il Codacons bisogna fare le leggi, non codici etici. Il governo non propone nulla per i consumatori. Tra le misure per fronteggiare la crisi economica illustrate dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti in Parlamento, c’è quella di un codice etico che le banche dovrebbero adottare in favore dei clienti.

Per il Codacons, però, si tratta di un provvedimento assolutamente inutile ed insignificante. Le banche da sempre ostacolano persino l’applicazione delle leggi esistenti, figurarsi che ne farebbero di un codice etico. Dalla legge sulla portabilità a quella secondo la quale le variazioni dei tassi di interesse conseguenti a decisioni di politica monetaria devono riguardare contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori, sono tutte norme vigenti sistematicamente violate dalle banche.

I consumatori sono stufi di Patti chiari & company e chiedono leggi precise che stabiliscano anche sanzioni specifiche per chi poi non le applica, anche se la soluzione vera ci sarà solo quando verrà introdotta una class action con il danno punitivo.

In relazione alla altre proposte del Governo, il Codacons nota l’assenza di qualunque intervento diretto a favore dei consumatori. Considerato che secondo Tremonti il pacchetto non è ancora definito, il Codacons chiede, quindi, un incontro urgente per stabilire precise misure a tutela dei risparmiatori e non solo di banche ed imprese. Ad esempio, il fondo immaginato da Tremonti, da attivarsi su richiesta delle imprese, dovrebbe valere anche per quelle famiglie che non riescono più a pagare i mutui.